Aranciu

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mercoledì 5 dicembre 2007


Homme in Toilette
Andrei all'inaugurazione di qualsiasi cosa,
anche di una toilette.
A.Warhol

Quando gli occhi dicono una cosa e la bocca un'altra,
l'uomo avveduto si fida del linguaggio dei primi.




BATGIRL

J.P.G.


E' un manifesto della destra......



popopopopopopopopopopopo...

...un tempo era uno splendido giardino...

Minimalismo

D I L D O

In via Virginia WOOLF n°46
a Monreale

martedì 4 dicembre 2007


























Nobuyoshi Araki (Tokyo, 25 maggio 1940)
è un fotografo erotico giapponese.
Dopo aver studiato fotografia, si trasferì per lavoro a Dentsu,
presso un'agenzia pubblicitaria, dove conobbe la sua futura sposa Yoko.
Dopo il matrimonio, Araki pubblicò una raccolta di fotografie
(Sentimental journey, 1971) scattate alla moglie durante il loro viaggio di nozze.
Yoko morì nel 1990 di cancro alle ovaie.
Le foto dei suoi ultimi giorni vennero pubblicate da Araki
in un libro dal titolo Winter journey.
Araki è noto per i suoi reportage sull'industria del sesso giapponese.
Negli anni '80 focalizzò la sua attenzione su Kabukicho,
storica zona a luci rosse di Shinjuku, un quartiere di Tokyo.
Le relative foto, raccolte in Tokyo lucky hole, risalgono al biennio 1983-1985.
Ha pubblicato più di 350 libri ed è considerato
uno degli artisti più prolifici di sempre.
Ha lavorato anche per riviste come Playboy,
Déjà-Vu ed Erotic Housewives.
È stato più volte arrestato in Giappone,
anche se non è mai finito in carcere,
con l'accusa di oscenità;
anche il direttore di un museo subì l'arresto per aver esposto delle sue foto.
La musicista Björk è una sua grande ammiratrice:
è di Araki la copertina dell'album di remix Telegram.
Nel 2005 il regista Travis Klose ha realizzato un documentario
sulla sua arte dal titolo Arakimentari.




MA CHE BONTA'

Il susino, insieme agli agrumi - arance e mandarini in particolare –
è una delle coltivazioni tradizionali della Conca d'oro insieme a gelsi, nespoli, fichi:
un tempo nei giardini intorno a Palermo se ne contavano più di 10 varietà
e un testo descrittivo del Seicento di Francisco Cupani (Hortus Catholicus, 1696)
si trovano riferimenti precisi alla "bruna di cori janchi e niure".
Fino a cinquanta, sessanta anni fa questa zona era un enorme frutteto
interrotto da poche case di villeggiatura
ma l'espansione edilizia di Palermo, dopo aver occupato la costa,
ha invaso l'entroterra e ha cancellato buona parte degli agrumeti
e dei frutteti cantati dai poeti del Grand Tour.
E insieme alle coltivazioni sono scomparse anche le susine "incartate"
che riempivano in autunno le bancarelle dei mercati di Ballarò e della Vuccirìa.
Con l'incartatura, praticata dopo la raccolta, le susine più tardive,
le Ariddu di core, si conservavano fino a Natale.
Le donne di casa confezionavano i frutti in lunghi salamini di carta velina,
uno ad uno, ben chiusi e legati con lo spago.
Ogni salamino di carta conteneva una decina di susine.
Le appendevano in un luogo fresco e i frutti si disidratavano e si raggrinzivano,
conservando però intatti profumi e sapori per i pranzi delle feste.
Le susine bianche di Monreale sono piccole,
a buccia giallo chiara e dolcissime:
una varietà si chiama Sanacore,
perché l’aromaticità ed il sapore le fanno attribuire la capacità di dare piacere,
oltre che al gusto, anche al sentimento,
l'altra si chiama Ariddu di core (ovvero: seme a cuore)
per la forma caratteristica del seme che richiama il cuore.
La sanacore si raccoglie a partire dalla prima decade di luglio fino alla metà di agosto,
la ariddu di core invece è tardiva e particolarmente zuccherina.
I frutti, che piegano fino a terra i rami degli alberelli,
si raccolgono dalla metà di agosto fino ai primi di settembre.
Entrambe sono delicatissime: durante la raccolta è necessario manipolarle il meno possibile
per non intaccare la pruina, ovvero la patina bianca che le ricopre,
e non si deve staccare il peduncolo.
Non è semplice: uno dei problemi degli agricoltori è trovare infatti braccianti esperti
per la raccolta.
Le susine bianche sono state recuperate grazie a un lavoro di ricerca
sul germoplasma autoctono siciliano
curato dal Dipartimento di Colture Arboree dell'Università di Palermo
ma è la passione di alcuni frutticoltori più anziani
che ha conservato nel tempo gli alberelli delle antiche varietà di susine,
alcuni dei quali hanno ben più di una trentina d'anni.
La maggior parte delle piante di ariddu di core è conservata invece
in un unico fazzoletto di verde circondato da costruzioni e cemento
nel comune di Monreale.
Il Presidio:
Il Presidio riunisce attualmente quattro coltivatori
di queste due antiche varietà di susine bianche:
quasi tutti i giardini di Monreale hanno di questi alberi
ma sono rimasti in pochi a coltivare almeno un ettaro di susini
e a ricavarne un reddito.
Attualmente gli agricoltori vendono direttamente le susine sul mercato
o le affidano a grossisti dei mercati generali di Palermo e di Trapani.
Le susine bianche di Monreale sono molto apprezzate dai palermitani,
perlomeno quelli più anziani
- i giovani già non le distinguono dai tanti ibridi internazionali -
ma altrove non sono conosciute.
Obiettivo del Presidio è vendere sotto un marchio comune le susine
e creare un mercato alternativo più vasto,
dove i frutti possano spuntare un prezzo più remunerativo.
Ma soprattutto, recuperare la tradizione dell'incartatura
della cultivar ariddu di core:
le donne del Presidio stanno collaborando tra loro per la produzione di susine incartate, marmellate,
susine sotto sciroppo e susine candite
utilizzate anche per la decorazione di dolci e cassate.


Non ci bastavano i graffitari.....
Qualcuno di voi conosce l'autore
di questa stupida scritta che ha invaso Monreale?

domenica 2 dicembre 2007


1) New York City ha 11 lettere

2)Afghanistan ha 11 lettere
3)Ramsin Yuseb (il terrorista che minacciò di distruggere le Torri gemelle nel 1993) ha 11 lettere
4) George W Bush ha 11 lettere
5) Le due torri gemelle formano un 11


Questa può essere un pura coincidenza, ma ora si fa più interessante:


1) New York è l'11° stato degli USA
2) Il primo aereo schiantatosi contro le torri gemelle era il volo n°11
3) Il volo n°11 portava 92 passeggeri. 9+2=11
4) Il volo 77, che si schiantò anche contro le torri, portava 65 passeggeri. 6+5=11
5) La tragedia si verificò l'11 settembre, o 9/11 (data americana) come lo si conosce ora.
6) La data è uguale al numero dell'emergenza americano 911. 9+1+1=11


Coincidenza? Continua a leggere e fatti la tua idea:


1) Il totale del numero delle vittime negli aerei dirottati era 254. 2+5+4=11
2) L'11 settembre è il giorno n° 254 nel calendario dell'anno. 2+5+4=11


Di nuovo...


3) L'attentato di Madrid accadde l'11/03/2004. 1+1+3+2+4=11
4) La tragedia di Madrid accadde 911 giorni dopo quella delle torri gemelle.


Ed èqui che le cose si fanno parecchio misteriose:


Il simbolo + riconosciuto per gli USA, dopo le Stelle & le Strisce, è l'Aquila.
il versetto seguente è preso dal Corano, il Libro Sacro islamico:

"Perchè è scritto che un figlio d'Arabia sveglierà una terribile Aquila.

La collera dell'Aquila si sentirà attraverso le terre di Allah,

mentre alcune persone tremarono disperate ancora più allietate: perchè la collera dell'Aquila ripulirà le terre di Allah e ci fu pace." Questo è il verso n° 9.11 del Corano.


Non siete ancora convinti? Provate questo e vedete come vi sentirete dopo:


Apri Microsoft Word ed esegui (FALLO SUL SERIO PERCHE' E' INCREDIBILE!)
1. Scrivi in stampatello Q33 NY. E' il n° del primo volo schiantatosi controle torri gemelle
2. Evidenzia il Q33 NY
3. Cambia la dimensione del carattere il 48.
4. Cambia l'attuale carattere in WINGDINGS....

..... e ditemi come vi sentite!!!

..... e commentate!!!!

sabato 1 dicembre 2007








Mai abbastanza :




FALLO COME VUOI...


MA PROTETTO!




1° Dicembre: Giornata Mondiale per la lotta all'AIDS


1° Dicembre: Giornata Mondiale per la lotta all'AIDS





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Palermo, Italy
Non amo avere rotti i coglioni...e ...e detesto chi non li ha....