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martedì 19 febbraio 2008









Elisabetta d'Inghilterra morirà d'invidia





La Chiesa Cattolica e il Vaticano nella loro essenza.

Cronache de l'Indipendente:Tasse e fede:



«IL GOVERNO PRODI SARÀ COSTRETTO A ELIMINARE IL PRIVILEGIO»,



DICE IL RADICALE MAURIZIO TURCO - - 27/06/2007



Contestato da Bruxelles il decreto che estende l'esenzione a tutti gli immobili di proprietà del
Vaticano destinati "non esclusivamente" a fini commerciali.



In ballo 400 milioni di EURO.



Alla fine il governo Prodi, nonostante stia provando in tutti i modi ad evitarlo,



sarà costretto a far pagare l’ICI alla Chiesa.



Il motivo è semplice: glielo imporrà l'Unione europea, che di recente ha riaperto la pratica per sospetti aiuti di Stato,



avviata ai tempi del governo Berlusconi.



Dietro il risveglio di Bruxelles, come al solito, c'è una pattuglia di radicali



guidata da Maurizio Turco deputato della Rosa nel pugno ed ex europarlamentare.



È lui stesso a spiegarci l'intricata vicenda: "La storia della legge sull'lci è nota:



varata nel 1992 esentava gli immobili della Chiesa cattolica dal pagamento;



venne poi bocciata dalla Consulta con una sentenza del 2004 che il governo Berlusconi



aggirò per decreto nel 2005.



È a questo punto che a Bruxelles cominciano a spazientirsi e chiedono notizie.



Nel frattempo arriva il centrosinistra che, col disegno di legge Bersani,



risolve il problema. In teoria».



In teoria perché a palazzo Chigi cominciano subito a fare "ammuina ".



Nel senso, dice Turco, "che il governo, col decreto attuativo di quella legge,



tentò di salvare la Chiesa esentando tutti gli immobili destinati non esclusivamente



a fini commerciali.



Insomma non solo non si paga l'Ici sulle chiese, ma anche sugli alberghi



di proprietà di enti religiosi, basta che dentro ci sia, che ne so', una cappella votiva».



Fumo negli occhi per i radicali che sono subito tornati alla carica con la Commissione europea,



la quale a sua volta ha chiesto spiegazioni al governo.



La risposta di Roma?



Non c'è problema, è tutto a posto.



«E invece non è così, tanto che il ministero dell'Economia ha messo in piedi una commissione



che sta valutando caso per caso la situazione degli enti esentati dal pagamento.



Nel frattempo noi abbiamo fatto un'ennesima segnalazione a Bruxelles,



molto dettagliata, e loro hanno cominciato a premere».



Monsignor Betori però, proprio ieri, ha sostenuto che è tutto a posto e l’Avvenire ha parlato
addirittura di «maligne deformazioni» della questione lci-Chiesa.



Nessun problema per Turco, per il quale battagliare con la Cei è una sorta di secondo lavoro:



«La stessa cosa era già successa quando denunciammo alla Ue il Regno di Spagna



per l'esenzione Iva alla Chiesa.



Anche allora, secondo il Vaticano, eravamo una fonte livorosa e disinformata,



ma poi la Spagna ha dovuto abolire quel privilegio.



La macchina è partita e ora la stessa cosa succederà in Italia:



la Commissione li costringerà a cancellare l'esenzione Ici».



Quanto all'atteggiamento del "suo" governo, Turco appare sconsolato:



«Sono mesi che chiedo spiegazioni e loro stanno zitti.



Per avere qualche informazione alla fine dovrò rivolgermi direttamente a Beton,



speriamo sia più comunicativo ».



E ciò «senza contare che è incredibile come, da una parte, si assiste da mesi a uno stillicidio



di trattative su pensioni, spesa sociale e quant'altro, mentre dall'altra Prodi



rinuncia ad almeno" 400 milioni di EURO " l'anno di introiti.



Faccio una proposta di pace:



Quei soldi vengano destinati alle famiglie che non arrivano a fine mese.



Così dovrebbe essere contento anche Betori.



O no?».



di MARCO PALOMBI

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